ISTITUTI RIUNITI DI ASSISTENZA ALL'INFANZIA S.TERESA - IPAB

Un forum in cui possano confrontarsi tutti gli amanti del mio meraviglioso paese ed in cui possano darmi consigli, suggerimenti e, perchè no, critiche nell'adempimento dei miei compiti.

Re: ISTITUTI RIUNITI DI ASSISTENZA ALL'INFANZIA S.TERESA - IPAB

Messaggiodi lelloacone il 13/01/2009, 21:20

oggi pomeriggio passando da massa ho visto macchine e persone in gran numero cosa strana per la nostra piazza quasi sempre vuota soprattutto di questi tempi.
ho chiesto in giro e mi han detto che si era tenuto un incontro tra la cittadinanza, scuole, enti assistenza, comitati civici e parrocchie con l'assessore provincial esagristani che andava ad esporre contributi che saranno erogati a seguito di provvedimento della provincia per tutti questi enti.
all'incontro hanno presenziato tra i nostri amministratori D'esposito Giuseppe ed il vice sindaco Balducelli. non mi è stato dato di sapere al momento se ce ne fossero stati degli altri.
voglio solo scrivere due cose che mi son passate per la mente dopom aver saputo la cosa:
la prima: han parlato di incontro pubblico con la cittadinanza io onestamente non ne sapevo nulla e mi sarebbe piaciuto inserire la notizia sulle mie pagine e partecipare visti gli argomenti. siccome c'era anche personale della "mia" scuola provo ad informarmi ed a farVi sapere;
la seconda: han parlato anche di un contributo dato all'ipab per l'acquisto di un pulmino per disabili, un cittadino mi ha parlato di diciannovemila euro. ed allora la domanda sorge spontanea e delle due l'una: o l'ipab acquista un nuovo pulmino visto che già ne aveva previsto l'investimento per uno dello stesso tipo con la famosa delibera "secretata" della fine dell'anno scorso con la quale stabilivano di acquistare un pulmino per disabili da dare ai servizi sociali del comune e che al momento non abbiamo ancora visto e così saranno due a circolare per massa o il pulmino è sempre lo stesso ed allora la cifra prevista per l'acquisto dello stesso impegnata dall'ipab gli viene restituita dalla provincia ed allora possiamo sperare che quei soldi che rientrano vengano impegnati per beneficenza alle famiglie di bimbi bisognosi o alle scuole. non so se mi sono espresso bene, c'è qualcuno che mi illumina?
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Re: ISTITUTI RIUNITI DI ASSISTENZA ALL'INFANZIA S.TERESA - IPAB

Messaggiodi tarzanone67 il 14/01/2009, 12:57

Che ne pensi Lello, di fare una richiesta diretta all'assessore Sagristani, riguardante la veridicità su questo finanziamento all'Ipab? potremmo farlo in due modi a mio dire, uno diretto, con una raccomandata a firma Massalubrensenews, e una tramite il tuo blog. Che ne pensi? anche per saperne qualcosina in più.
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Re: ISTITUTI RIUNITI DI ASSISTENZA ALL'INFANZIA S.TERESA - IPAB

Messaggiodi Shaikailash il 15/01/2009, 2:14

io ci sono, firmo subito. Cmq penso che il finanziamento sia dall'IPAB al comune, e non il contrario! In ogni caso è una cosa assolutamente fuori da ogni consuetudine e regola! Il pulmino è compito della provincia, se serve davvero basta chiedere un fondo. L'ipab deve occuparsi di altri interventi.
Dobbiamo fare questa riunione, non si può più tollerare questa situazione paradossale.

pollicino ha scritto:Caro Shaikailash, hai ragione, al primo posto dobbiamo mettere le difficoltà di ‘casa nostra’ piuttosto che parlare di situazioni che ci sono estranee. ...............................
Il mio ottimismo mi fa sperare che il Sant’Alessio faccia da apripista per far luce su situazioni simili. In fin dei conti non è raro che un fenomeno diffuso ma sconosciuto, assurga agli onori della cronaca trainato da scandali simili.


Ti ringrazio perchè non conoscevo questo caso, ma serviva proprio uno scandalo importante da allegare a quello massese per richiamare l'attenzione di alcuni mezzi di comunicazione sempre interessati a tali vicende. Lo spunto c'è, vediamo se inviandogli materiale si interesseranno.

L’attuale presidente della IPAB massese preferisce, invece, l’amministrazione segreta e nega ai massesi, eredi degli antichi benefattori e destinatari statutari di patrimoni e relative rendite, un ovvio diritto alla trasparenza degli atti amministrativi.
Non contento mette mano al Bilancio, cancella i capitoli riguardanti l’assistenza ordinaria e straordinaria, decide di regalare all’assessora ai Servizi Sociali un costosissimo pulmino, che assorbirà per tre anni i fondi da destinare all’assistenza diretta e predispone, così, le condizioni per una futura soppressione della IPAB.
Destinati alla soppressione, secondo il D. Lgs 207/2001 sono, infatti, quegli Enti che per due anni non hanno fatto assistenza diretta.
E…lo Statuto vigente della IPAB “ISTITUTI RIUNITI DI ASSISTENZA ALL’INFANZIA” impone che:

“TUTTE le risorse dell’Ente DEVONO essere destinate direttamente o indirettamente al raggiungimento delle finalità istituzionali.”
“L’Istituzione pubblica di assistenza e beneficenza provvede alla realizzazione delle proprie finalità con l’utilizzazione DIRETTA del proprio patrimonio…..” (ART. 3)
Leggi e sarai impressionato anche tu. In futuro il ‘Comitato’ accenderà i riflettori sulla nostra IPAB e vedremo che c’è chi non è secondo nessuno in quanto a ‘pastette’


Questa è la situazione più aggiornata sull'IPAB massese; francamente voglio credere che la delibera in questione sia stata scritta senza molte competenza, senza sapere di violare lo statuto (che è la fonte normativa primaria per questi enti, come stabilito dalla legge) e rischiare addirittura la soppressione futura dell'IPAB, con un danno patrimoniale per i cittadini massesi.
La cosa che però non è normale né è immaginabile che sia inconsapevole, è che il segretario dell'ente, che lavora lì da anni e quindi dovrebbe conoscere le procedure, abbia potuto approvare una delibera del genere! Ricordiamo che il segretario è responsabile della correttezza contabile, amministrativa e finanziaria dell'ente, ed organo di controllo interno dell'IPAB.
Comunque pare inutile parlarne, ormai sembra chiaro che qua gli organi di controllo made in Massa non funzionano e non ci sono reazioni, punto.
L'organo di controllo esterno, serio, è la Corte dei Conti, a cui va inviato un po' di materiale. Menomale che la Campania non è uno stato autonomo e possiamo contare su istituzioni super partes.
La tesi sulle IPAB: scaricabile qui

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Re: ISTITUTI RIUNITI DI ASSISTENZA ALL'INFANZIA S.TERESA - IPAB

Messaggiodi Mrafter il 15/01/2009, 11:00

Buongiorno!
Siamo alle solite: si passano per " piaceri" quelli che sono solo doveri istituzionali.
Siamo sudditi o cittadini?
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Re: ISTITUTI RIUNITI DI ASSISTENZA ALL'INFANZIA S.TERESA - IPAB

Messaggiodi tarzanone67 il 15/01/2009, 11:01

se è dall'Ipab al comune, la verifica potrebbe essere ancora più facile e più semplice, come la richiesta delle motivazioni al responsabile dell'Ipab nel caso così fosse, visto che comunque sarebbero vanificate sia dallo statuto delle stesse che da una delegittimazione di autorità nei confronti della regione, visto che dovrebbe essere la stessa, previo richiesta del comune , a provvedere all'aquisto del mezzo necessario al trasporto dei disabili.
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Re: ISTITUTI RIUNITI DI ASSISTENZA ALL'INFANZIA S.TERESA - IPAB

Messaggiodi tarzanone67 il 17/01/2009, 20:44

cari amici,la situazione ipab Massese sta diventando una cosa sempre più grande.E' stato fondato un gruppo anche su facebook. Credo che quanto prima, leggeremo qualcosa anche su qualche quotidiano. Sarà la potenza della rete a portare l'ipab nella giusta direzione? Speriamo!!!
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Re: ISTITUTI RIUNITI DI ASSISTENZA ALL'INFANZIA S.TERESA - IPAB

Messaggiodi Shaikailash il 19/01/2009, 1:42

Esatto :) Non è moralmente accettabile ignorare questi enti e lasciarli al loro (quasi sicuramente triste) destino. Nel prossimo weekend riorganizzeremo anche il sito massalubrensenews, aprendo solo il gruppo relativo alle IPAB e inserendo un primo articolo (ma lelloacone.com merita l'anteprima!!) che si incentra sui principi etici che devono spingere ogni credente e laico a difendere le IPAB e i loro patrimoni. Questi principi ce li ricorda proprio un uomo di chiesa.

Una questione di principio

Nell'ambito del comitato Massa Lubrense Attiva, abbandonando i tanti (troppi) progetti messi in campo nel momento della sua nascita, si è deciso di concentrarsi unicamente sull'IPAB, istituendo un gruppo registrato ufficialmente, con 3 obiettivi chiari: studiare, informare, agire.

Mi sembrava necessario, però, fare alcune riflessioni su argomenti che io per primo tendo a trascurare "distratto" dall'analizzare i fatti e le vicende giuridiche legate alla storia dei 3 conservatori.
Innanzitutto, l'utilizzo del termine IPAB rischia di sortire un effetto controproducente, anestetizzando il significato e facendo perdere di vista cosa in realtà esso sta ad indicare. Ricordiamo allora che le IPAB sono "ISTITUZIONI PUBBLICHE DI ASSISTENZA E BENEFICENZA", enti pubblici che possiedono beni e immobili da destinare per sempre ad opere di beneficenza. Massa Lubrense ha 3 conservatori destinati espressamente ai cittadini massesi.
L'IPAB massese ha un nome, ricordiamo anche questo: “ISTITUTI RIUNITI DI ASSISTENZA ALL’INFANZIA – S TERESA, SS. ROSARIO, AVE GRATIA PLENA”.
La citazione integrale della intestazione della IPAB di Massa Lubrense è sicuramente la più chiara ed efficace sintesi dello status e del ruolo di questo Ente pubblico che ha il solo fine di prestare ASSISTENZA all’INFANZIA.
L’ASSISTENZA all’INFANZIA è la destinazione precisata nello STATUTO, approvato nel 1999 dalla Regione Campania, con il parere favorevole del Comune di Massa Lubrense.
La Regione, ovviamente, conosceva bene la storia, la volontà dei fondatori e i fini dei tre Enti, tanto che in premessa dello Statuto ribadiva quanto stabilito nel 1974; in quell'anno, infatti, i 3 conservatori che esistevano prima come 3 IPAB separate, vennero fusi insieme. I vecchi Statuti persero efficacia, e venne scritto un unico testo, approvato secondo la legge.

L'allora presidente dell'ente, nella delibera con la quale si chiede la fusione dei tre Conservatori, scriveva: “...nella bella sede del Conservatorio S. Teresa vi è la possibilità di sviluppare tutta l’attività di assistenza e beneficenza cui i tre Enti sono preposti mediante la educazione, istruzione ed assistenza di fanciulli poveri del Comune, anche in esecuzione delle volontà testamentarie di diversi donatori di beni, donazioni fatte nei secoli passati”
Belle parole, rimaste completamente inattuate sia per volontà di chi occupa gli stabili, sia di chi ha amministrato l'ente (eccetto la breve parentesi del 1997-2005).

E’ risaputo che quando due o più IPAB si uniscono PER FUSIONE diventano come una cosa sola, hanno un unico bilancio, un unico Statuto, gli stessi fini, gli stessi obblighi verso i beneficiari statutari. Quindi possiamo dire che tutti e tre i grandi immobili che appartengono ai cittadini di Massa Lubrense non possono essere sottratti al proprio fine principale, che ricordiamo è di "assistenza all'infanzia".
MA…
Dove la mettiamo l’INFANZIA se i 3.700 mq circa del solo Conservatorio S.Teresa attualmente accolgono un esiguo numero di Suore e si popolano, in funzione di casa vacanze, soprattutto d’estate?

(Facciamo come i problemini a scuola, problema. Dimostrazione: basterà ricordare un documento, la lettera inviata dalle Suore Carmelitane Scalze al presidente dell'IPAB, in cui si chiedeva l'allacciamento della rete fognaria, "non potendo la nostra Comunità farsi carico dell'onere relativo all'attuazione dei lavori.". Nella stessa si ammette l'esistenza di una foresteria, e si motivano i lavori in quanto i "gas maleodoranti" arrecano gravi danni "ai nostri ospiti che in particolare sono numerosi in estate". Ovviamente non sussiste alcun pericolo per gli inesistenti orfani e bambini massesi NON ospitati nello stabile!!)

Dove la mettiamo l’INFANZIA se si susseguono tentativi di riempire il Conservatorio del SS Rosario di pensionanti paganti, in una Casa di Accoglienza per famiglie e singoli, e, in un secondo momento, in un accorsato ‘Centro Benessere’esaltato anche sul web?

(Dimostrazione: semplicissimo, basterà leggere il depliant pubblicitario della Casa di Accoglienza SS. Rosario, Piazza S. Pietro 8. Il volantino informa che si accolgono a pagamento "gruppi per giornate di spiritualità, famiglie e singoli per un soggiorno di tranquilla parentesi di pace, serenità a beneficio spirituale." fornendo "camere con servizio completo, cucina garantita sana semplice e genuina."
Inoltre, il 3 maggio 2002 l'ente religioso stipula un contratto con la società "Istituti di cura e Benessere s.r.l.", in cui si prevede che "l'immobile viene locato esclusivamente per l'esercizio di attività statutarie della società conduttrice". Entrambi i documenti sono disponibili e pubblicati.)

Dove la mettiamo l’INFANZIA nel Conservatorio di S. Maria Annunziata se il collegio educativo per cui si erano impegnati i Frati per ottenerlo in Enfiteusi, non è stato mai attivato, e al suo posto è stata costruita una Scuola Apostolica religiosa? (questo episodio è vergognoso, e l'ho riassunto nella tesi ma richiede spazio e ne parleremo in un altra occasione.)

Ci vuole tempo e impegno per questi chiarimenti e ci vuole soprattutto il superamento di un equivoco abbastanza diffuso, quello cioè che ad alcune categorie di persone si può perdonare tutto, perché altrimenti ci aspetta il castigo divino. Questo non è vero, e non vale soprattutto per i credenti praticanti, che anzi sono tenuti a rispettare e FAR RISPETTARE i comandamenti di Dio e i principi morali della cristianità, senza deroghe per nessuno; questo lo devono proprio per rispetto a quel dio in cui credono.

Mi sembra però che ci sia una inspiegabile resistenza ad affrontare tali argomenti, ed è per questo che penso sia il caso di citare ed affidarsi ad una voce autorevole e al di sopra di ogni sospetto di partigianeria. Questa voce c’è, e proviene proprio dalla Chiesa.

Al convegno di Torino del 12 dicembre 1989 Monsignor Giovanni Nervo, primo presidente nazionale della Caritas, nominato dal papa Paolo VI, tenne un discorso che si trova integralmente in rete (pubblicato sulla rivista torinese Prospettive Assistenziali, n. 90, giugno 1990) nella relazione "Principi etico-sociali sulla privatizzazione delle IPAB".
Da questo testo provengono insegnamenti e principi che sarà bene leggere e diffondere a tutti: cittadini laici, cattolici praticanti, atei, musulmani, buddisti, taoisti, protestanti, SUORE, PARROCI, AMMINISTRATORI, etc... (il maiuscolo non è casuale!).
Riporto le parole di Nervo:
"Il primo principio etico, equivale per i credenti ad un Comandamento di Dio: non rubare. I patrimoni delle IPAB sono stati donati da privati cittadini per i poveri. Prima che fossero donati erano di proprietà dei privati, dopo che sono stati donati, sono diventati proprietà dei poveri. Questo principio rimane, qualunque siano state le vicissitudini storiche e giuridiche."
Più chiaro di così?

Un secondo principio etico: “se i patrimoni delle IPAB sono beni di privati destinati a servizi di assistenza per i poveri, il dovere primario di chi detiene questi patrimoni e di chi è responsabile del bene comune è di assicurare che con quei patrimoni siano prestati dei buoni servizi per i poveri".

Il terzo principio etico è “quello della solidarietà, su cui del resto è basata la nostra Costituzione che all'art. 2 dice che «La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell'uomo... e richiede l'adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale»".

Vale davvero la pena di rubare altri 5 minuti e riportare altri passaggi del suo intervento.
“Io mi ritrovo nella definizione di solidarietà sociale della Sollicitudo Rei Socialis in cui si dice che la solidarietà ‘non è un sentimento di vaga compassione o di superficiale intenerimento per i mali di tante persone vicine o lontane. Al contrario, è la determinazione ferma e perseverante di impegnarsi per il bene comune: ossia per il bene di tutti e di ciascuno, perché tutti siamo veramente responsabili di tutti».
Mons. Nervo continua, applicando il principio etico alla società: “Il principio etico e giuridico della solidarietà passa trasversalmente attraverso tutte le componenti della società: è alla base del dovere che investe tutti di far funzionare bene le istituzioni di tutti; è alla base del dovere di pagare le tasse, di far pagare le tasse e di amministrare correttamente il denaro pubblico; è alla base del dovere di promuovere politiche sociali che diano priorità alle fasce più deboli come vuole l'art. 3 della Costituzione e non favoriscano i diritti dei più forti a danno dei più deboli…”
Tra le righe un particolare richiamo che non posso fare a meno di citare.
Dice Mons. Nervo: «Certo le finalità devono essere aggiornate e adeguate ai bisogni attuali, ma non disattese e stravolte. La Chiesa su questo punto ha una precisa responsabilità morale perché questi patrimoni sono stati messi a disposizione dai donatori nelle sue mani per i poveri».

Si riferisci al fatto che, Statuti scritti oltre 100 anni fa, oggi possono apparire piuttosto anacronistici, con riferimenti a termini in disuso, e quindi anche difficili da applicare.
Che le finalità debbano essere aggiornate ma non stravolte è un principio condivisibile e condiviso, ed infatti nello statuto vigente dell'IPAB massese esse sono opportunamente aggiornate: leggiamo all’Articolo 1:
L’Istituzione pubblica di Assistenza e beneficenza ha lo scopo di:
1) promuovere iniziative di supporto educativo e culturale;
2) attivare interventi a favore dei bambini in situazione di svantaggio socio-culturale o di handicap;
3) approntare i mezzi e l’ambiente più opportuni per favorire il processo di socializzazione, per prevenire fenomeni di disagio giovanile.


Dal punto di vista giuridico è tutto scritto e tutto chiarito. I Conservatori possono operare a favore della collettività a partire da oggi stesso, hanno i mezzi ed è quello il loro compito. Ciò che invece non era chiarito era l'aspetto ETICO, morale, anche religioso se si vuole, e ritenevo importante richiamare questi aspetti. Compito di tutti, laici e soprattutto cattolici, onorare tali principi.
La tesi sulle IPAB: scaricabile qui

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Re: ISTITUTI RIUNITI DI ASSISTENZA ALL'INFANZIA S.TERESA - IPAB

Messaggiodi massabella il 19/01/2009, 9:51

parliamone parliamone parliamone tutti devono sapere
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Re: ISTITUTI RIUNITI DI ASSISTENZA ALL'INFANZIA S.TERESA - IPAB

Messaggiodi tarzanone67 il 19/01/2009, 11:39

in questo post di shai, si legge con orrore,consentitemi il termine, il danno che attualmente i gestori dell'ipab stanno perpretando nei confronti dei bambini Massesi.Una volta, come si è sentito dire anche durante qualche processo per mafia,c'era diciamo un codice d'onore anche tra mafiosi che declamava " i bambini non si toccano". Oggi invece a Massa, assistiamo ad un danno verso i bambini fatto da chi di loro dovrebbe prendersi cura non solo deontologicamente, ma per tener fede ad un contratto scritto.
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Re: ISTITUTI RIUNITI DI ASSISTENZA ALL'INFANZIA S.TERESA - IPAB

Messaggiodi tarzanone67 il 26/01/2009, 14:41

Questa mattina leggevo un articolo pubblicato su positanonews riguardo l'IPAB di Massa. Ve lo posto.
http://www.positanonews.it/dettaglio.php?id=20416
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