ISTITUTI RIUNITI DI ASSISTENZA ALL'INFANZIA S.TERESA - IPAB

Un forum in cui possano confrontarsi tutti gli amanti del mio meraviglioso paese ed in cui possano darmi consigli, suggerimenti e, perchè no, critiche nell'adempimento dei miei compiti.

Re: ISTITUTI RIUNITI DI ASSISTENZA ALL'INFANZIA S.TERESA - IPAB

Messaggiodi Shaikailash il 30/04/2009, 0:39

tarzanone ha scritto:Di qui la proposta suggerita dal tributarista Giuliano Tabet e lanciata dal presidente della Federazione nazionale delle Ipab, Emilio Bertolini.


Non so a quando risalgono le loro dichiarazioni, ma mi sembra che le loro proposte di valorizzare le IPAB tramite una sorta di fondazione provata, sia già diventata legge dal 2000, anno in cui viene emanata la legge quadro e le nuove norme sulla trasformazione delle IPAB!
Come ho ben spiegato nella tesi, che invito di nuovo a leggere (e a criticare o commentare qui sul forum) perchè spiega tutta la storia delle IPAB e poi approfondisce il caso massese in modo chiaro (tutti i feedback ricevuti finora, da persone che non sapevano NULLA sulle IPAB, sono molto positivi ;)):

- la legge 328 del 2000, mi quoto:
La 328/2000 introduce il concetto di sistema integrato di interventi e servizi sociali, chiarendo che esso si realizza sia "mediante politiche e prestazioni coordinate nei diversi settori della vita sociale, integrando servizi alla persona e al nucleo familiare con eventuali misure economiche", sia attraverso "la definizione di percorsi attivi volti ad ottimizzare l’efficacia delle risorse, impedire sovrapposizioni di competenze e settorializzazione delle risposte"1 Rappresenta dunque un modo per coordinare al meglio l'offerta di servizi in base al fabbisogno.


- il decreto 207 del 2001, invece:
Il decreto legislativo n. 207 arriva il 4 maggio 2001 e con esso nasce una nuova sigla che sostituisce quella precedente: dalle IPAB alle ASP - Aziende Pubbliche di Servizi alla Persona. Le IPAB che "svolgono direttamente attività di erogazione di servizi assistenziali sono tenute a trasformarsi in aziende pubbliche di servizi alla persona".


Le IPAB oggi trasformate in ASP esistono già, ed è un po' quello che auspicavano, mi sembra! Le ASP in regioni come l'Emilia sono grandiose, fanno parte della rete di servizi sociali, si coordinano con gli ospedali, le associazioni di volontariato, etc...in modo da fornire servizi senza sovrapporsi, e nel modo migliroe possibile. Proprio come prevedono le due leggi che ho citato. Ecco l'esempio di cui si parla nella tesi: http://www.aspcircondarioimolese.bo.it/

QUINDI...non c'è bisogno di altro, serve solo che la regione Campania, in mano a tanti, troppi, imbecilli ignoranti, si decida a fare una legge regionale che preveda la trasformazione in ASP delle IPAB. Una regione che è agli ultimi posti ocme offerta di servizi per minori, disabili, anziani!

Questio è un pezzettino di storia recente...domani tornerò sull'argomento Conservatorio Ave Gratia Plena dell'Annunziata, sollevato dai nostri amici negli ultimi interventi.
La tesi sulle IPAB: scaricabile qui

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Re: ISTITUTI RIUNITI DI ASSISTENZA ALL'INFANZIA S.TERESA - IPAB

Messaggiodi Shaikailash il 01/05/2009, 0:29

ZORRO ha scritto:si puo fotografare e partecipare al cocorso di fotografia del comune ;)


La cosa bella è che ho fatto queste foto a Pasqua, senza assolutamente prevedere questa discussione nè tantomeno il concorso di fotografia :D ma veniamo ai fatti, dimostrati con le prove oggettive delle fotografie. Anche io, grazie all'esempio di Lello, ho iniziato a girare con la macchina fotografica nella tasca: è un esercizio utilissimo, consiglio a tutti i massesi di farlo: costa poco (99 euro una compatta in qualsiasi magazzino, no rullini no spese di sviluppo) e finalmente ci rende più attivi e non solo lamentosi, che non se ne può più!

Si parla dell'Ave Gratia Plena, prima di vedere le immagini ripercorriamo brevemente e in modo chiaro la storia.
Marco Cangiano lasciò i suoi averi per la fondazione del Conservatorio, ufficializzato nel 1872 con decreto reale. Lo scopo voluto del fondatore qual era? Citiamolo: "accogliere donne povere ed oneste del detto Comune per istruirle ed educarle, affinché possono procacciarsi da sé il sostentamento, preferendosi nelle ammissioni le orfane". Dunque un chiaro fine di Assistenza e Beneficenza, degno di una I.P.A.B. appunto.

Nel 1955 il Conservatorio ha bisogno di manodopera per portare avanti l'attività e istituire una scuola. I Padri Minimi partecipano ad una asta informale e si aggiudicano il servizio, stipulando un contratto in cui scrivono di voler fare una ""opera di carattere educativo-religioso".
Ora, al mio paese una scuola educativo-religiosa NON è una scuola per bambini di massa, orfani, persone disagiate; ma è una scuola per chi vuole diventare prete. Per fortuna nel 1958 la Prefettura, che era un po' più sveglia di oggi, se ne accorge e richiama all'ordine i Padri, invitandoli a fare la scuola. Procediamo.

Nel 1950 lo Stato aveva dato soldi pubblici per il restauro delle IPAB attive. Nel 1957 i lavori vengono affidati ai Padri da un presidente dell'IPAB particolarmente disattento, e questi iniziano a trasformare il conservatorio senza avvertire il ministero dei beni culturali e senza per niente rispettare i vincoli che esistevano su un immobile di pregio storico come quello.

Che lavori fanno? Copio dalla tesi:
I lavori dei Frati invece, senza alcuna autorizzazione ma finanziati dallo Stato, hanno comportato tra l'altro la "demolizione dalle fondamenti e via distruggendo", "spianature, bitumazioni, intonacature", l'utilizzo di un "piccone demolitore", col risultato che l'originario Conservatorio è stato "per tre quarti demolito e ricostruito dalle fondamenta", come puntualmente descritto nel Bollettino ufficiale dell'Ordine religioso. Alcuni passaggi, se confrontati con la storia del benefattore Marco Cangiano, appaiono quasi impietosi: "Destinato ormai a essere solo preda del piccone demolitore, la fabbrica costituiva un imponente ammasso di macerie, che non avrebbe resistito ancora a lungo se non nel ricordo dei Massesi, come un antico centro di vita religiosa, voluto dalla carità di un munifico locale antenato".

Capito un po' i Padri Minimi cosa scrivevano sul loro giornalino ufficiale? Almeno gli va riconosciuta una trasparenza eccezionale.

Proseguiamo: perchè hanno fatto questi lavori, distruggendo l'antico edificio e "modernizzandolo"? La risposta ce la fornisce una persona di alta carica dell'epoca. Leggiamo:

Lo scopo dei lavori "secondo le nuove moderne esigenze" diventa chiaro quando l'Arcivescovo di Sorrento benediva "con effusione la nuova Scuola Apostolica dei Frati Minimi, dove troveranno segna sede e condizione per un'ottima coltura le giovanissime vocazioni". In seguito alla complicità del CdA, quindi, l'ordine religioso ha ignorato gli obblighi che prevedevano la creazione di una scuola per accogliere ed educare "donne povere ed oneste", preferendo aprire invece una Scuola Apostolica, dunque educativo-religiosa; demolendo, inoltre, un edificio di pregio, ignorando il Ministero dei Beni Culturali e, il che è quasi ironico, utilizzando fondi statali pubblici.


Insomma, a quel paese lo Statuto, a quel paese il contratto stipulato, a quel paese la Prefettura, a quel paese il ministero dei beni culturali, e A QUEL PAESE I MASSESI POVERI FESSI!
Si è fatto tardi, le fotografie le vediamo domani. Cos'ì intantop riflettiamo sulla storia e ce la leggiamo con calma.
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Re: ISTITUTI RIUNITI DI ASSISTENZA ALL'INFANZIA S.TERESA - IPAB

Messaggiodi tarzanone67 il 01/05/2009, 9:30

caro Shaikailasch, nonostante dalla foto che appare a lato lei ha più capelli bianchi di me, devo dire che mi sta sorprendendo sempre di più. Sarebbe uno sport da fare per tutti quello di munirsi di fotocamera e girare per il comune, ne vedremmo delle belle. Intanto sono curioso di vederle anche io le foto da lei fatte, visto che quando ci sono passato io non ero cameramunito, e non pensavo ad una cosa del genere. Ad averne Massesi come lei..
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Re: ISTITUTI RIUNITI DI ASSISTENZA ALL'INFANZIA S.TERESA - IPAB

Messaggiodi tarzanone67 il 06/05/2009, 8:29

Sarò breve…anzi brevissimo.
Mentre ho messo in sonno momentaneo un argomento di cui mi sto occupando,
voglio spendere solo poche parole:
un BRAVISSIMO a Stefano Esposito per l’interessantissima Tesi di Laurea, che ho
letto e riletto in rete:
un GRAZIE per l’opportunità da Lui offerta a chi non perde occasione per approfondire
un argomento di grande spessore e di enorme interesse per noi massesi;
un ‘sacco’ di COMPLIMENTI per aver saputo cogliere gli aspetti più intriganti della
vicenda, semplificandoli, senza snaturarli.

Io l'ho letta online direttamente: http://www.scribd.com/doc/14252153/Le-potenzialita-delle-IPAB-italiane-due-casi-a-confronto
ma si può anche scaricare sul proprio pc:http://isoladikrino.splinder.com/post/20336716/

Inutile dire che uno dei due casi è quello della IPAB di Massa Lubrense. (capitolo 3 + Appendice)
Inutile dire che se ne consiglia la lettura.
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Re: ISTITUTI RIUNITI DI ASSISTENZA ALL'INFANZIA S.TERESA - IPAB

Messaggiodi ZORRO il 27/05/2009, 12:34

AL POSTO DEL RIST.........POTEVA USARE IPAB COME SPONSOR :lol: :lol: ;)
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Re: ISTITUTI RIUNITI DI ASSISTENZA ALL'INFANZIA S.TERESA - IPAB

Messaggiodi ZORRO il 28/05/2009, 16:10

SCUSATE L'IGNORANZA IN MERITO MA VORREI FARE UNA DOMANDA .
MA QUALCHE MONASTERO POTREBE ESSERE USATO PER SCUOLA?
GRAZIE.
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Re: ISTITUTI RIUNITI DI ASSISTENZA ALL'INFANZIA S.TERESA - IPAB

Messaggiodi tarzanone67 il 28/05/2009, 16:43

secondo lo statuto tutti e tre.
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Re: ISTITUTI RIUNITI DI ASSISTENZA ALL'INFANZIA S.TERESA - IPAB

Messaggiodi ZORRO il 28/05/2009, 16:47

GARAZIE TARZANONE.
BE ALLORA .....................
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Re: ISTITUTI RIUNITI DI ASSISTENZA ALL'INFANZIA S.TERESA - IPAB

Messaggiodi tarzanone67 il 28/05/2009, 17:15

ci sarebbe bisogno che il CDA dell'ipab riprenda in mano le redini della situazione e lo riporti sulla giusta via sulla quale stava procedendo sotto la supervisione di un presidente che realmente aveva a cuore il benessere dei bambini. semplice no?
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Re: ISTITUTI RIUNITI DI ASSISTENZA ALL'INFANZIA S.TERESA - IPAB

Messaggiodi Shaikailash il 28/05/2009, 18:42

A Santa maria in particolare la destinazione voluta dal fondatore era proprio quella di una scuola laica. Il più grande sopruso è stato prendere soldi pubblici, restaurare l'edificio distruggendo senza permessi la parte storica e costruendo quell'orrore che oggi esiste, e farci una scuola apostolica per i futuri preti fregandosene allegramente di leggi e statuti.
Danno e beffa, e i fessi massesi presi in giro e in silenzio. Vergogna.
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