EX SEPTIMA EPISTOLA RENZI ARBERI QUIBUS AMBULANTIBUS PEDIBUS AUT FACIENTIBUS ITER EQUIS MACHINARUM PER VIAS MASSAE LUBRENSIS. (dalla settima lettera di renzo arberi a quelli che vanno a piedi o viaggiano coi cavalli delle auto per le vie di Massa)
Caro Lello, cari forumisti, archiviato il topic sulle mancate partecipazioni di Massa Lubrense alla Borsa internazionale di Milano (figuriamoci se potevamo sperare che il nostro super assessore al tourism and comunichescion disponeva di riparare alla <pecca> andando a quella di Berlino, per non dire dell’altra ancora in calendario a Mosca) e sul modo di intendere la promozione turistica secondo il mio modestissimo punto di vista che non voleva essere altro che una provocazione, o meglio un contributo per un dibattito, in quanto le mie proposte non erano per nulla blindate. Anzi erano semplicemente dei suggerimenti, degli esempi: infatti nel corso dell’intervento affermavo che c’era spazio per formulare altre idee, proposte di manifestazioni. Un esempio per tutti? Il successo che la Pro Loco Lubrense, cui va anche il merito di aver ideato e realizzato il Coordinamento delle Pro Loco della penisola sorrentina e dell’isola di Capri –peccato però per la mancanza di quella dei Due Golfi- ha saputo conquistarsi con l’attiva e proficua partecipazione al Nauticsud di Napoli.
Questo prologo e la constatazione di come si sia provveduto a riparare alle pietose condizioni di due tratti delle più importanti strade di accesso a Massa Lubrense e del tratto superiore di via Reola prossimo a Sant’Agata mi ha dato l’opportunità di fare alcune considerazioni per un altro topic: dopo le buche scavate dalle piogge più che abbondanti e torrenziali dei giorni scorsi sui tratti delle vie in discussione ecco che i bozzi, i bernoccoli ed i bitorzoli creati con i rammendi, i rappezzi ed i rattoppi operati con gli interventi disposti dall’amministrazione presieduta da Re Leoncino non senza il compiaciuto assenso e consenso di quel piccolo gran simpaticone del vicere che ci ha fatto “penare” per quelle sue dimissioni (chissà per fortuna di chi … sempre rientrate).
Insomma, caro Lello e cari forumisti, se prima ci lamentavamo con le buche poiché eravamo costretti a procedere, pedibus aut equis machinarum, zigzagando tra piccoli pantani con grave nocumento prima della salute e poi delle scarpe e delle auto ora che sembra di andare in toboga sulle montagne russe non sappiamo a quale Santo protettore dobbiamo ricorrere per salvare non solo l’anima per le bestemmie gridate, urlate contro quei gonfiori o rigonfiamenti della strada che, come escrescenze di asfalto, verruche di bitume o vesciche di catrame ci fanno ballare, quasi balzare, saltare o saltellare, sobbalzare con acute sofferenze sul sedile dell’auto.
Quale nesso, vi domanderete voi tutti, c’è tra il turismo e le strade? Eccolo!
Ormai è arcinoto che anche a Massa Lubrense le festività pasquali –anche se, come quest’anno dannatamente cade abbastanza in anticipo sulla stagione climatica- coincidono con l’avvio della stagione turistica: ebbene come ci presentiamo all’appuntamento coi primi turisti, coi primi villeggianti che, malgrado la non bella pubblicità della “monnezza”, già cominciano a vedersi in giro? Ci presentiamo… con le pezze, le toppe sul ....pavimento stradale. Come fossimo in certi paesini dell’interno che, loro malgrado, non rientrano nei flussi turistici. Anche perché la loro economia viene mossa da altri volani.
Le domande sorgono spontanea: ma quanti euro si sono spesi nel giro di appena qualche settimana col rammendare, rappezzare, rattoppare gli stessi tratti delle stesse vie danneggiati dalle piogge antecedenti a quelle di mercoledì e giovedì scorsi? E poi da quelle avvenute a catena dall’inizio della stagione autunno-invernale? Molti, parecchi, tanti anche se spesso gli operai del Comune hanno dovuto utilizzare, con metodi approssimativi indipendenti dalla loro volontà, dei sacchetti di macadam per colmare buche, cavità, fessure e fosse, che subito si sono riaperte, ricomparse più grandi, più larghe e più profonde di prima con le nuove, immancabili piogge.
Insomma un continuo buttare euro…all’acqua, …per strada laddove si poteva veramente progettare una più seria ed organica riqualificazione delle strade, anche se a tratti, cioè per quei tratti più rovinati. Un progetto che avrebbe dovuto, prima di …gettare asfalto e soldi per …strada , prevedere anche la bocciardatura dei tratti stradali oggetto dei progetti di quella inutile ribituminazione. Invece di tutta questa furia …spendereccia si poteva pensare a raccattare, forse, qualche euro in più, da utilizzare meglio. Tanto più che per l’imminente Pasqua invece che con delle buche e delle fosse Massa-centro e Sant’Agata si presentano con delle pezze e delle toppe ugualmente ridicole e dannose per l’immagine e per l’economia.
Ed ancora domandiamoci se tra le pieghe del bilancio, tra le poste dei fondi derivanti dal pagamento delle sanzioni ambientali non c’erano quelle stesse centinaia di migliaia di euro spese per la progettazione e la realizzazione dei lavori relativi al tratto di Nastro azzurro tra il centro di Sant’Agata ed il bivio con la SS.145 del Nasro Verde? Non sono né un matematico nè un tecnico ma credo di poter dire, a mio modesto parere, che sui tratti di strada –ripeto, sui tratti di più rovinati di quelle strade di accesso a Massa-centro ed a Sant’Agata-centro di euro se ne sarebbero impiegati di meno. A meno che …
Caro Lello, cari forumisti, è tempo di chiederVi commiato poiché ho già abusato della vostra benevolenza e pertanto, inviando affettuosi auguri di buona Santa Pasqua 2008 Vi prego di aver cura di Voi e pietà di me. Vostro umile renzoarberi
